Prima Riunione dell’Ordine dei Cavalieri in Roma
In data 11 Ottobre 2014 in Roma, nella splendida cornice della Basilica di San Bernardo alle Terme, è
stata tenuta la riunione dei Cavalieri dell’Ordine indetta dal Vice Gran Priore Marcello Paris in seguito
alla recente scomparsa del Gran Priore Alberto Romano e per fare il punto della situazione dopo i recenti
fatti occorsi in Seborga.
La riunione si è volutamente tenuta nella Cappella laterale all’altare centrale, ove è presente una statua della Madonna, per il desiderio dei Cavalieri di essere uniti di fronte a Lei ed in Sua presenza affinche Ella possa guidare il cammino di un Ordine che Le appartiene.
Molti Cavalieri sono arrivati a Roma in treno già dal mattino, in compagnia delle proprie consorti che approfittando della bella giornata hanno potuto fare spese per le vie della città; ad attenderli il Vice Gran Priore insieme agli altri Cavalieri.
Tutti i Cavalieri si sono presentati spontaneamente alle 14 permettendo cosi di anticipare l’ora stabilità della convocazione (15 e 30); questo desiderio di anticipare i tempi è stato visto come un segno della voglia di tutti di essere presenti e di voler agire velocemente e con determinazione.
Le nostre gentili ospiti la Sig.ra Angela, moglie di Alberto Romano, il Gran Priore recentemente scomparso e la loro figlia Giada sono anch'esse arrivate in anticipo, così che tutti i Cavalieri hanno potuto salutarle, ringraziandole per la loro partecipazione.
All'apertura della Basilica i Cavalieri entrano in Chiesa indossando la Croce dell'Ordine e non i sai ma dal loro agire si capisce bene che sono uomini impegnati in un lavoro di sostanza e non di apparenza! Composti ed in silenzio hanno sistemato la sala, posizionando tre sedie vuote a memoria dei nostri Cavalieri che hanno lasciato la vita terrena, Giorgio, Alberto, Attilio ed il cui lavoro da noi è ripreso perchè nulla deve andare perduto, dopo di che si è dato inizio alla riunione.
Il Vice Gran Priore ha espresso il desiderio ed ha ricevuto il consenso dei Cavalieri, affinchè Angela e Giada rimanessero durante lo svolgimento dell’assemblea.
Molto gradito è stato l'intervento del Priore-Rettore dei Cistercensi Padre Romano che ha messo l'accento sulla importanza del lavoro comunitario tanto nei monaci quanto nei Cavalieri.
Successivamente i Cavalieri hanno reso omaggio alla memoria del Gran Priore Alberto Romano con lettura di una lettera del Reverendo Paolo Vasyliv che ricordava la figura di Alberto, seguita da un minuto di silenzio.
Il Gran Segretario Marcello Nardi ha poi preso la parola illustrando ai presenti i punti dell'ordine del giorno a cui è seguito un fruttuoso confronto con i Cavalieri.
Al termine della riunione è stata effettuata la Santa Messa che ha suggellato questo incontro. Il commento della Sig.ra Angela “ è stato un vero plauso di Cavalieri che mai pensavo di vedere così numerosi ”.
Tutti sappiamo ormai che storia ha preso il Cavalierato negli ultimi anni, a partire dalla dipartita di Giorgio I e non è questa certo la sede per ripetere la cronistoria degli eventi che però sono a conoscenza di tutti.
La recente dipartita del nostro Gran Priore Alberto Romano, ci ha messo di fronte all’evidenza ineludibile di ricompattare coloro che in un modo o nell’altro avevano camminato con noi ma che, per le note vicende, si erano allontanati delusi e certamente disillusi su un luminoso futuro per l’Ordine dei Cavalieri. E certamente non si poteva dargli torto.
A questo punto abbiamo deciso che era giunto il momento di incontrarci per ricompattare le fila e per riorganizzare l’Ordine.
Inutile nascondere le difficoltà, le ritrosie, le critiche da coloro che si erano allontanati per i suddetti motivi, ma la voglia di tenere e di proseguire era tanta e cosi abbiamo proseguito nel nostro progetto di incontrarci a Roma e di ricostruire ciò che rischiava di essere perduto.
Cosi ci siamo incontrati l’11 Ottobre 2014 e ci siamo confrontati e misurati.
La frase del nostro Gran Priore esprime in pieno lo spirito del nostro incontro e su questa direttiva abbiamo affrontato il nostro confronto.
Cavalieri giovani, meno giovani e Cavalieri maturi hanno piacevolmente confrontato le loro idee, i loro punti di vista, i loro progetti e le loro prospettive.
Il confronto generazionale è sempre, se ben condotto, latore di crescita poiché unisce l’esperienza dell’età con la forza della giovinezza.
I giovani Cavalieri sono il futuro dell’Ordine ma devono avere l’umiltà e la saggezza di farsi educare da coloro che hanno fatto esperienza della vita da “Cavaliere”
Questa frase di Alberto insegna a noi tutti che il guardare al passato con rabbia non serve; è un esercizio che non porta a nulla se non ad un sentimento negativo che riguarda solo noi. Certamente se guardiamo al recente passato del nostro Cavalierato non è facile guardare senza provare un sentimento di rabbia che scaturisce dai noti fatti che hanno determinato la distruzione dell’Ordine in uno scisma interno che ha demolito ciò che Giorgio I aveva costruito negli anni. Ma guardare con rabbia a cosa porta? A nulla. Noi lo abbiamo imparato bene.
E abbiamo anche imparato che è fondamentale quindi guardarci adesso, guardarci intorno, contarci e prendere consapevolezza di chi siamo e soprattutto quale è il cammino da fare.
Assumere la consapevolezza del caos che ci circonda, prenderne le distanze e tenere fermo il timone per mantenere la rotta è stato l’obiettivo del nostro incontro.
Come l’Araba Fenice abbiamo deciso di risorgere dalle nostre ceneri per costruire un cammino che proseguisse lungo le direttive lasciate dai nostri Gran Priori.
Un cammino per quanto lungo sia, inizia sempre con un passo. Un passo fondamentale però, senza il quale non si va da nessuna parte.
Quale è stato il nostro passo? In che direzione è stato fatto?
La risposta è stata semplice. Il nostro primo passo è stato fatto verso Colei che da sempre protegge e guida le sorti del Suo Ordine e dei Suoi Cavalieri, la Santa Madre di Dio, Maria Santissima.
E’ Lei la luce che ha sempre guidato, guida e guiderà l’Ordine e i Suoi Cavalieri.
San Bernardo ha fondato la Paupera Militia Christi ed è nota la sua devozione Mariana ed il legame tra l’Ordine costituito e la Vergine Maria.
San Bernardo ha dato vita ad un Ordine che da sempre “appartiene” a Maria.
Giorgio I ha sempre rispettato questo legame mariano e a suo tempo diede ordine di costituire le Priorie dell’Ordine con nomi appartenenti alla Vergine Santissima.
Non solo, al termine della sua vita ha preteso che i Cavalieri contribuissero volontariamente alla costruzione di una cappellina nel centro di Seborga ove porre la sua statua della Madonna con Bambino Gesù a protezione di Seborga e del Popolo Seborghino dal Male che si diceva fosse entrato nel Principato.
Allora abbiamo deciso di guardare avanti, illuminati dalla Stella Maris per cui non c’è motivo di avere paura. La paura nasce dal sentimento della indeterminatezza, nasce dalla percezione della presenza di un vuoto di spirito che porta a smarrimento.
Noi non abbiamo paura perché Maria è con noi e noi con Lei; andiamo avanti portando avanti il progetto dei nostri Gran Priori, guidati dalla Luce per eccellenza, Maria.
Questo è il nostro cammino ed i Cavalieri che si riconosceranno in questo cammino saranno i benvenuti.
La riunione si è volutamente tenuta nella Cappella laterale all’altare centrale, ove è presente una statua della Madonna, per il desiderio dei Cavalieri di essere uniti di fronte a Lei ed in Sua presenza affinche Ella possa guidare il cammino di un Ordine che Le appartiene.
Molti Cavalieri sono arrivati a Roma in treno già dal mattino, in compagnia delle proprie consorti che approfittando della bella giornata hanno potuto fare spese per le vie della città; ad attenderli il Vice Gran Priore insieme agli altri Cavalieri.
Tutti i Cavalieri si sono presentati spontaneamente alle 14 permettendo cosi di anticipare l’ora stabilità della convocazione (15 e 30); questo desiderio di anticipare i tempi è stato visto come un segno della voglia di tutti di essere presenti e di voler agire velocemente e con determinazione.
Le nostre gentili ospiti la Sig.ra Angela, moglie di Alberto Romano, il Gran Priore recentemente scomparso e la loro figlia Giada sono anch'esse arrivate in anticipo, così che tutti i Cavalieri hanno potuto salutarle, ringraziandole per la loro partecipazione.
All'apertura della Basilica i Cavalieri entrano in Chiesa indossando la Croce dell'Ordine e non i sai ma dal loro agire si capisce bene che sono uomini impegnati in un lavoro di sostanza e non di apparenza! Composti ed in silenzio hanno sistemato la sala, posizionando tre sedie vuote a memoria dei nostri Cavalieri che hanno lasciato la vita terrena, Giorgio, Alberto, Attilio ed il cui lavoro da noi è ripreso perchè nulla deve andare perduto, dopo di che si è dato inizio alla riunione.
Il Vice Gran Priore ha espresso il desiderio ed ha ricevuto il consenso dei Cavalieri, affinchè Angela e Giada rimanessero durante lo svolgimento dell’assemblea.
Molto gradito è stato l'intervento del Priore-Rettore dei Cistercensi Padre Romano che ha messo l'accento sulla importanza del lavoro comunitario tanto nei monaci quanto nei Cavalieri.
Successivamente i Cavalieri hanno reso omaggio alla memoria del Gran Priore Alberto Romano con lettura di una lettera del Reverendo Paolo Vasyliv che ricordava la figura di Alberto, seguita da un minuto di silenzio.
Il Gran Segretario Marcello Nardi ha poi preso la parola illustrando ai presenti i punti dell'ordine del giorno a cui è seguito un fruttuoso confronto con i Cavalieri.
Al termine della riunione è stata effettuata la Santa Messa che ha suggellato questo incontro. Il commento della Sig.ra Angela “ è stato un vero plauso di Cavalieri che mai pensavo di vedere così numerosi ”.
“Cavalieri, Cercate di non guardare indietro con rabbia, o in avanti con paura,
ma intorno con consapevolezza!”
Prendo in prestito una frase, un insegnamento di vita, del nostro compianto Gran Priore Alberto Romano,
per scrivere una breve considerazione da condividere con i Cavalieri ma e soprattutto con i lettori di
INSIDESEBORGA interessati alle vicende dei Cavalieri di Seborga.Tutti sappiamo ormai che storia ha preso il Cavalierato negli ultimi anni, a partire dalla dipartita di Giorgio I e non è questa certo la sede per ripetere la cronistoria degli eventi che però sono a conoscenza di tutti.
La recente dipartita del nostro Gran Priore Alberto Romano, ci ha messo di fronte all’evidenza ineludibile di ricompattare coloro che in un modo o nell’altro avevano camminato con noi ma che, per le note vicende, si erano allontanati delusi e certamente disillusi su un luminoso futuro per l’Ordine dei Cavalieri. E certamente non si poteva dargli torto.
A questo punto abbiamo deciso che era giunto il momento di incontrarci per ricompattare le fila e per riorganizzare l’Ordine.
Inutile nascondere le difficoltà, le ritrosie, le critiche da coloro che si erano allontanati per i suddetti motivi, ma la voglia di tenere e di proseguire era tanta e cosi abbiamo proseguito nel nostro progetto di incontrarci a Roma e di ricostruire ciò che rischiava di essere perduto.
Cosi ci siamo incontrati l’11 Ottobre 2014 e ci siamo confrontati e misurati.
La frase del nostro Gran Priore esprime in pieno lo spirito del nostro incontro e su questa direttiva abbiamo affrontato il nostro confronto.
Cavalieri giovani, meno giovani e Cavalieri maturi hanno piacevolmente confrontato le loro idee, i loro punti di vista, i loro progetti e le loro prospettive.
Il confronto generazionale è sempre, se ben condotto, latore di crescita poiché unisce l’esperienza dell’età con la forza della giovinezza.
I giovani Cavalieri sono il futuro dell’Ordine ma devono avere l’umiltà e la saggezza di farsi educare da coloro che hanno fatto esperienza della vita da “Cavaliere”
Questa frase di Alberto insegna a noi tutti che il guardare al passato con rabbia non serve; è un esercizio che non porta a nulla se non ad un sentimento negativo che riguarda solo noi. Certamente se guardiamo al recente passato del nostro Cavalierato non è facile guardare senza provare un sentimento di rabbia che scaturisce dai noti fatti che hanno determinato la distruzione dell’Ordine in uno scisma interno che ha demolito ciò che Giorgio I aveva costruito negli anni. Ma guardare con rabbia a cosa porta? A nulla. Noi lo abbiamo imparato bene.
E abbiamo anche imparato che è fondamentale quindi guardarci adesso, guardarci intorno, contarci e prendere consapevolezza di chi siamo e soprattutto quale è il cammino da fare.
Assumere la consapevolezza del caos che ci circonda, prenderne le distanze e tenere fermo il timone per mantenere la rotta è stato l’obiettivo del nostro incontro.
Come l’Araba Fenice abbiamo deciso di risorgere dalle nostre ceneri per costruire un cammino che proseguisse lungo le direttive lasciate dai nostri Gran Priori.
Un cammino per quanto lungo sia, inizia sempre con un passo. Un passo fondamentale però, senza il quale non si va da nessuna parte.
Quale è stato il nostro passo? In che direzione è stato fatto?
La risposta è stata semplice. Il nostro primo passo è stato fatto verso Colei che da sempre protegge e guida le sorti del Suo Ordine e dei Suoi Cavalieri, la Santa Madre di Dio, Maria Santissima.
E’ Lei la luce che ha sempre guidato, guida e guiderà l’Ordine e i Suoi Cavalieri.
San Bernardo ha fondato la Paupera Militia Christi ed è nota la sua devozione Mariana ed il legame tra l’Ordine costituito e la Vergine Maria.
San Bernardo ha dato vita ad un Ordine che da sempre “appartiene” a Maria.
Giorgio I ha sempre rispettato questo legame mariano e a suo tempo diede ordine di costituire le Priorie dell’Ordine con nomi appartenenti alla Vergine Santissima.
Non solo, al termine della sua vita ha preteso che i Cavalieri contribuissero volontariamente alla costruzione di una cappellina nel centro di Seborga ove porre la sua statua della Madonna con Bambino Gesù a protezione di Seborga e del Popolo Seborghino dal Male che si diceva fosse entrato nel Principato.
Allora abbiamo deciso di guardare avanti, illuminati dalla Stella Maris per cui non c’è motivo di avere paura. La paura nasce dal sentimento della indeterminatezza, nasce dalla percezione della presenza di un vuoto di spirito che porta a smarrimento.
Noi non abbiamo paura perché Maria è con noi e noi con Lei; andiamo avanti portando avanti il progetto dei nostri Gran Priori, guidati dalla Luce per eccellenza, Maria.
Questo è il nostro cammino ed i Cavalieri che si riconosceranno in questo cammino saranno i benvenuti.





